Nessuno incrocia il nostro cammino per caso, E noi non entriamo nella vita di qualcuno senza una ragione…
Sgranai gli occhi e tesi una mano come se in qualche modo lo potessi fermare. « Nooo!!! » strillai e chiusi gli occhi terrorizzata. Ecco. Finisce così ... “ E SONO ANCORA VERGI...!!! ” “ RAAAF!!! ” mi auto rimproverai. Ma, a parte una stretta prolungata allo stomaco, l’impatto non arrivò. Riaprii gli occhi stupita e mi guardai alle spalle. Il camion stava proseguendo la sua corsa, come se io non ci fosse mai stata. Una risata cupa e divertita attirò la mia attenzione. Mi girai, con ancora la sensazione che mi stessero strangolando lo stomaco e con il respiro ormai vicino all'iper ventilazione. « Guarda che faccia! » disse un ragazzo, ridendo ancora. Era appoggiato, con fare disinvolto a un palo, come se stare lì a guardarmi in difficolta fosse la cosa più naturale del mondo. Come se fosse stato creato apposta per guardare le mie cacchiate e riderne. Aveva le braccia incrociate sul petto e un serpente a righe nere, bianche e rosse gli si attorcigliava sinuoso sulle spalle e mi fissava con i suoi piccoli occhietti neri. Questa visione non aiutò affatto i miei poveri polmoni e il mio stomaco. Oddio! Era... era...!!!
Arrrgh!
Questo cretino iniziava davvero a darmi sui nervi. Ops!
Coks si avvicinò furiosa e il serpente fece per morderla ma lei si ritrasse di scatto. Sulfus la guardò ridendo con cattiveria. «Vieni Coks! » la richiamai e lei ritorno a svolazzare vicino a me. « Ne avrei fatto volentieri a meno! » dissi poi rivolta a lui con un pugno sul fianco e l’indice dell’altra mano che lo indicava, accusatorio. Lui sembrò più divertito che sorpreso. Stronzo.
« Non ti sarai mica offesa? » mi chiese e poi mi fece l’occhiolino « ... volevo soltanto aiutarti » disse con una finta nota offesa.
Ero completamente presa da due emozioni completamente diverse.
Una parte di me era tentata di saltargli addosso e strangolarlo.
Un'altra parte di me invece era tentata di saltargli addosso e fare tutt'altro che strangolarlo ma una cosa era certa...
Tutte le immagini che passavano nella testa della mia alter ego erano tutte rigorosamente vietate ai minori!
Devo farmi vedere da una psicologa...
Il che... ? Mi si stampò un enorme punto interrogativo in faccia e la mia alter ego drizzò le orecchie attentissima.
« Allora è meglio se corri a scuola... » mi consigliò facendo un gesto con la mano verso qualcosa dietro di me.
Mi voltai e vidi due scuole: una con le pareti arancioni e il tetto fucsia-rossiccio e l’altra aggrappata al retro della scuola terrena come una grande torre a cilindro con le pareti bianche e il tetto rosso e dorato.
Wow...
« ... hai già un ritardo spaventoso! » continuò.
Era immensa e la mia speranza di arrivare in orario scomparve sotto terra. Anzi quasi quasi la seguo a ruota, vorrei sparire anch’io. Lo ignorai ed entrai e già dopo aver svoltato un angolo mi persi. « Dov’è che devo andare? » chiesi sofferente.
VOGLIO MORIREEE!!! Mi guardai attorno ma non avevo la minima idea di dove fossi. Coks mi ronzò intorno, presa dal panico. « Lo sai Coks...» saltai su esasperata «... non mi sei di nessun aiuto! » Guardai dietro di lei e mi si aprirono i cieli. Avrei voluto gridare dalla gioia!!! « Eccola lì, l’aula degli Angel! » le dissi indicandola.
Era una specie di porta ad ante fatta d’argento, ma non c’era neanche una maniglia, come le porte di un ascensore. Allungai una mano per bussare e la porta si aprì con un rumore di metallo e gomma.
Wow modernità all'ennesima potenza...
Mi ritrovai dinanzi ad un anziano signore dai lunghi capelli bianchi, le ciocche davanti erano state tirate indietro mentre gli occhi erano bianchi, tendenti all’azzurro, incorniciati da degli occhialetti rettangolari. Aveva una lunga barba che gli copriva il mento e la bocca. I tratti erano severi ma gentili, tipici di un professore. Già so che mi striglierà per bene, me lo sento... << Buon-Buongiorno io sono Raf e sono qui per lo stage, purtroppo non riuscivo a trovare l’aula. Scusi il ritardo...>> farfugliai un po’ in soggezione. Avanti Raf! Un po' di dignità ! Sú la testa e sorridi!
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